Mamme al rientro, più stanche di prima
Chiara Baiguini ospite di Alessandra Magliaro. 15 minuti su una stanchezza di cui si parla poco.
Anche su ANSA o su Spotify.
Perché settembre pesa più di quanto sembri
Settembre viene raccontato come il mese in cui si riparte. Si riaccendono i computer, riprendono le riunioni, si riempiono le agende, si torna a parlare di obiettivi e di buoni propositi.
Ma per moltissime madri con figli piccoli l'estate non è stata una pausa. È stato il periodo in cui sono venuti meno gli equilibri costruiti durante l'anno: chiudono scuole e nidi, e al loro posto arriva un incastro quotidiano fra centri estivi, nonni, ferie e lavoro. Il carico organizzativo, in quei mesi, non diminuisce. Aumenta.
Come lo riassume ANSA presentando la puntata: «Settembre non crea quella stanchezza. La rende semplicemente visibile.»
Tre cose diverse, che si sommano
Nella puntata il tema viene guardato da tre lati, e sono tre lati che di solito si affrontano separatamente. È quando si sommano che diventano pesanti.
La rete che manca
È la parte sociale, e non dipende da come una famiglia si organizza. Quando i servizi chiudono per tre mesi, quel tempo non sparisce: si sposta addosso a qualcuno. Quasi sempre alla stessa persona.
I compiti divisi male
È la parte familiare. Non riguarda solo chi fa che cosa, ma chi tiene a mente: chi si ricorda del cambio di stagione, della visita, dell'iscrizione che scade. Quel lavoro non si vede, non si racconta e non si divide quasi mai.
La pretesa verso se stesse
È la parte personale, ed è quella di cui si parla meno. Molte donne pretendono da sé una perfezione che non chiederebbero mai a nessun altro. Poi arriva una sera in cui non ce la fanno, e invece di pensare che è normale pensano di aver fallito.
E poi arriva la notte
C'è un punto in cui tutto questo diventa concreto, ed è il momento della nanna. Una giornata in cui hai tenuto insieme tutto ti lascia con meno margine proprio quando ne servirebbe di più, e capita di perdere la pazienza con la persona a cui vuoi più bene al mondo.
Succede a tantissime, e ha una spiegazione che non è «non sei una brava mamma».
Di notte perdo la pazienza: perché succede
Se invece il problema è il sonno di tuo figlio e non sai da dove cominciare, ci sono tre domande che ti dicono da dove partire.