Non sai da dove partire? Il quiz te lo dice in 2 minuti →

Si sveglia ogni ora e si riaddormenta solo con me

È la difficoltà più diffusa e la più fraintesa. Non è un vizio, non è un errore tuo: è il modo in cui il sistema nervoso di tuo figlio gestisce i passaggi fra un ciclo di sonno e l’altro.

Le associazioni del sonno La guida dedicata, PDF e audio €29
Aggiungi
Finalmente Dorme Il quadro intero, se ti serve €59
Aggiungi
Neonato in braccio alla mamma durante la notte
In breve

Un bambino si sveglia più volte per notte perché fra un ciclo di sonno e l’altro attraversa un risveglio fisiologico, e cerca le stesse condizioni in cui si è addormentato la prima volta. Se si è addormentato al seno o in braccio, cercherà seno o braccio ogni volta. Non è un’abitudine da correggere: è un’associazione, e si scioglie cambiando gradualmente le condizioni dell’addormentamento serale, non intervenendo di notte.

Perché succede

Tutti, adulti compresi, ci svegliamo fra un ciclo di sonno e l’altro. La differenza è che noi ci giriamo e ci riaddormentiamo senza accorgercene, perché sappiamo ricrearci da soli le condizioni in cui eravamo. Un bambino piccolo no.

Quando si sveglia, il suo corpo fa un controllo rapidissimo: è tutto come quando mi sono addormentato? Se la risposta è no, non c’è più il seno, il braccio, il movimento, la presenza, il sistema nervoso interpreta la differenza come un segnale di allarme e lui si sveglia del tutto.

Fin qui vale per tutti. Quello che cambia da un bambino all’altro è quanto quel controllo è severo, e quanto in fretta una differenza diventa un allarme. Dipende da come il suo sistema nervoso riceve gli stimoli, cioè dal suo profilo sensoriale.

Un Percettivo si sveglia perché ha registrato che il tuo braccio non c’è più, e certe volte anche solo perché nella stanza è cambiata la temperatura. Un Evitante si sveglia quando qualcosa nell’ordine delle cose è diverso da ieri sera. Un Ricercatore si sveglia perché il suo corpo chiede movimento e cerca chi gliene dava. Un Distratto dorme profondissimo e poi si sveglia di colpo, senza nessun segnale prima.

Quattro bambini, lo stesso risveglio, quattro cause diverse. Ecco perché la cosa che ha funzionato con il figlio della tua amica sul tuo non ha fatto niente: non era sbagliata, era pensata per un altro sistema nervoso.

E poi c’è la sua soglia. Il bicchiere sensoriale si riempie di rumore, luce, movimento, braccia che se lo passano, emozioni. Se alla sera è ancora pieno, il corpo resta in allerta anche mentre dorme, e ogni passaggio fra un ciclo e l’altro diventa più fragile. Quanto è grande quel bicchiere cambia da bambino a bambino: un Percettivo ce l’ha piccolo e si riempie in fretta, un Distratto ce l’ha enorme e certe volte non si accorge nemmeno di averlo pieno.

Cosa puoi fare stasera

  1. Cambia la cosa giusta per lui, non la più consigliata. Se è un Ricercatore, aggiungi scarico prima della routine, non calma. Se è un Percettivo o un Evitante, togli uno stimolo invece di aggiungerne uno nuovo. Se è un Distratto, dagli un segnale forte e sempre identico che annuncia la nanna.
  2. Guarda com’è stata la giornata, non che ora è. Un pomeriggio molto carico arriva fino alla notte: il corpo continua a smaltire anche mentre dorme, e i passaggi fra un ciclo e l’altro diventano più fragili.
  3. Cambia una cosa sola, la prima della sera. Se si addormenta al seno, prova a staccarlo mezzo addormentato ma ancora sveglio. Una volta. Non tutte le sere, non a tutti i risvegli.
  4. Al risveglio, non anticipare. Aspetta trenta secondi prima di intervenire: molti risvegli si richiudono da soli se non li interrompi con luce, voce o movimento.
  5. Guarda la tua tensione, non solo la sua. Se arrivi al risveglio già in allarme, il tuo corpo glielo comunica prima di qualunque tecnica.
Gratis

I primi trenta secondi di un risveglio, per profilo

Che cosa fare e che cosa non fare prima di intervenire, per ciascuno dei quattro profili. Due pagine: la prima ti fa riconoscere il suo.

Scaricalo gratis

È un regalo, non serve una carta di credito. Mettilo nel carrello e completa la procedura per entrare nella tua area personale e trovarlo.

E il suo qual è?

La maggior parte dei bambini ha un profilo misto: due tendenze che convivono, e una che prevale a seconda di com’è andata la giornata. Non è un’eccezione, è la norma, e non complica niente: parti da quella che vedi più spesso.

Il quiz sensoriale completo, diviso per età, è dentro Finalmente Dorme: da lì la libreria si compone da sola sul suo profilo e sulla sua età, e la puoi filtrare per momento della giornata e per difficoltà.

Se prima vuoi capire come funziona tutto l’impianto, qui c’è l’Approccio C.A.R.E.®.

Quando le strategie non bastano

Le strategie sopra risolvono una parte dei casi. Quando i risvegli sono più di tre per notte, vanno avanti da settimane, o si ripresentano ogni volta che c’è un dente o un viaggio, non serve un’altra tecnica: serve capire il meccanismo, così da poterlo aggiustare da sola ogni volta che la vita cambia.

Il passo successivo

Come si cambia, passo per passo

Quello che ti serve adesso

Le associazioni del sonno

Come si è costruita l’associazione con cui si addormenta, e come si scioglie una variabile alla volta invece che di colpo. È la guida che risponde per esteso a questa pagina.

  • Che cosa sono le associazioni del sonno, e perché non esistono quelle buone e quelle cattive
  • Tre approcci per cambiarle: aggiungi e poi togli, pausa e ripresa, lascia andare pian piano
  • Come dormono i bambini davvero, i cicli e le regressioni
  • Perché non si auto-consolano, e cosa vuol dire per quello che stai facendo di notte

Oltre 60 pagine, PDF e versione audio · dai 6 mesi

€29 PDF e versione audio · subito

Se poi vuoi il quadro intero

Finalmente Dorme

La webapp che parte dal quiz sensoriale di tuo figlio: otto moduli e oltre 280 attività che si compongono da sole sul suo profilo e sulla sua età, filtrabili per momento della giornata e per difficoltà. Ce l’hai sempre sul telefono.

€59 webapp · da 0 a 6 anni

Domande frequenti

Sui risvegli notturni

A che età smettono i risvegli notturni?

Non esiste un’età fissa, e diffida di chi te la dà. La maggior parte dei bambini riesce a collegare i cicli di sonno da sola fra i 6 e i 18 mesi, ma dipende dal profilo sensoriale e dalle associazioni costruite, non dal calendario. Un bambino di 3 anni può ancora svegliarsi, se l’associazione di addormentamento non è mai cambiata.

Devo lasciarlo piangere?

No. Non uso e non insegno il pianto controllato, né i metodi basati sulla separazione. Tutto quello che trovi qui si basa sulla sostituzione graduale delle associazioni, con te presente. Se cerchi un metodo che risolva in tre notti lasciandolo piangere, non sono la persona giusta, e te lo dico apertamente.

Si sveglia solo da quando ha iniziato l’asilo. È normale?

Sì, ed è uno dei casi più frequenti. Un cambiamento grosso nella giornata aumenta il carico sensoriale ed emotivo, e la notte è il momento in cui quel carico si scarica. Di solito rientra in due o tre settimane, a patto che la routine serale resti stabile e prevedibile proprio mentre tutto il resto cambia.

Ho provato tutto e non è cambiato niente. Che senso ha provare un’altra cosa?

Ha senso solo se cambia il punto di partenza. Se hai provato dieci tecniche generiche senza risultato, l’undicesima tecnica generica non funzionerà. Partire dal profilo sensoriale non è “un’altra cosa da provare”: è capire perché quelle dieci non potevano funzionare per lui.

Questi contenuti hanno finalità educativa e informativa e non sostituiscono il parere del pediatra. Se il sonno del tuo bambino è accompagnato da segnali che ti preoccupano, il primo passo è sempre il pediatra.

Continua a leggere

Finalmente DormeIl sistema completo · €59
Aggiungi